Kanal centre Pompidou e Bozar: Bruxelles al centro della scena artiscita europea nel 2016

Dopo i fasti dell’anno dedicato all’Art Déco, Bruxelles si prepara a vivere una nuova stagione di straordinaria centralità culturale. Il 2026 segnerà un passaggio epocale per la capitale belga, che consolida il proprio ruolo di crocevia europeo dell’arte moderna e contemporanea con l’apertura del Kanal Centre Pompidou, affiancata dalla raffinata programmazione del Bozar, autentico tempio delle Belle Arti progettato da Victor Horta.

Il palinsesto di eventi è stato presentato a Roma, nella suggestiva cornice della residenza di S.E. l’Ambasciatore del Belgio, durante una conferenza stampa promossa da visit.brussels, con la partecipazione dei rappresentanti di Kanal Centre Pompidou e Bozar. Un momento simbolico che ha ribadito il forte legame culturale e turistico tra Italia e Belgio.

Bruxelles e l’Italia: un dialogo culturale in continua crescita

Ad aprire i lavori sono stati Ursula Jone Gandini, Direttrice Italia dell’Ufficio del Turismo di Bruxelles, e Guglielmo Pisana, Delegato della Regione di Bruxelles in Italia, Malta e San Marino. Insieme hanno raccontato una città dinamica, creativa, sempre più attrattiva anche per il pubblico italiano.

I numeri confermano questa tendenza: l’Italia si posiziona come sesto mercato mondiale per arrivi a Bruxelles, con oltre 240.000 visitatori e una crescita del 9,5%. Il turismo leisure registra un +10,3%, mentre il segmento MICE segna un significativo +16%. A sostenere questa espansione contribuiscono nuove tratte aeree operate da easyJet, Brussels Airlines e ITA Airways, oltre all’alternativa sostenibile del treno notturno European Sleepers.

«Il 2026 sarà un anno storico per Bruxelles. L’arte e il turismo sono ponti di pace e comprensione reciproca», ha dichiarato Ursula Jone Gandini, sottolineando il valore culturale e simbolico di un progetto aperto, inclusivo e profondamente europeo.

Kanal Centre Pompidou: un nuovo faro dell’arte contemporanea

Ospitato nell’ex garage Citroën, icona del modernismo industriale del Novecento, il Kanal Centre Pompidou nasce da una partnership strutturale con il Centre Pompidou di Parigi. Un’alleanza che ne rafforza la visione curatoriale e il posizionamento internazionale.

Con oltre 40.000 metri quadrati distribuiti su cinque piani e dodici spazi espositivi, il museo si propone come una piattaforma culturale multidisciplinare capace di mettere in dialogo i grandi maestri del Novecento – con opere iconiche di Henri Matisse, Pablo Picasso e Alberto Giacometti nella mostra inaugurale – con le pratiche artistiche contemporanee.

Uno sguardo attento è riservato anche agli artisti legati a Bruxelles e al Belgio, come Marcel Broodthaers, accanto a presenze italiane di rilievo come Raffaella Crispino e Simona Denicolai, nota per il lavoro in duo con Ivo Provoost.

Il museo accoglierà oltre 500.000 visitatori all’anno, con circa 15 mostre annuali, arti performative, incontri e una nuova sede del CIVA, centro dedicato all’architettura e all’urbanistica della Regione di Bruxelles-Capitale.

Metà degli spazi sarà destinata alla vita pubblica: negozi, ristoranti, una panetteria, una brasserie, un rooftop bar panoramico e persino un parco giochi per bambini, trasformando il museo in una vera estensione del tessuto urbano.

Bozar: la bellezza tra Rinascimento e contemporaneità

Accanto al nuovo colosso museale, Bozar si conferma protagonista con una programmazione 2026 interamente dedicata al tema della bellezza, intesa come costruzione storica, culturale e sociale.

Si parte con Bellezza e Bruttezza (20 febbraio – 14 giugno), un viaggio affascinante tra Rinascimento italiano e Nord Europa, che mette a confronto armonia e inquietudine attraverso capolavori di Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli, Tiziano, Tintoretto, Lucas Cranach il Vecchio e Quentin Massys. Con Picture Perfect (7 marzo – 16 agosto), il percorso si sposta nel presente: fotografia e video dagli anni ’60 a oggi interrogano la bellezza come fenomeno sociologico e filosofico, oscillando tra critica ai modelli dominanti e visioni emancipatorie, inclusive, libere.

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