Distal GSA Italia, il futuro ha radici profonde

Una storia italiana iniziata negli anni Ottanta torna alla famiglia Pecci e apre una nuova stagione. Alessandra Pecci assume il ruolo di CEO, affiancata da Salvatore Buellis, Co-CEO e nuovo socio. Tra memoria imprenditoriale, innovazione e nuove ambizioni internazionali, Distal GSA Italia ridisegna la propria rotta.

Nel mondo dei viaggi ci sono rotte che portano lontano e altre che, prima o poi, riportano a casa.

Per Alessandra Pecci, il ritorno alla guida di Distal GSA Italia ha qualcosa di entrambe. È il punto d’arrivo di un percorso professionale costruito nel tempo, ma soprattutto l’inizio di una nuova traiettoria per un’azienda che da oltre trent’anni vive nel cuore dell’industria italiana del turismo e del trasporto aereo.

La storia comincia negli anni Ottanta con Franco Pecci, fondatore di Distal, e attraversa decenni nei quali il modo di viaggiare è cambiato radicalmente: nuove compagnie, nuovi mercati, rivoluzioni digitali, destinazioni diventate improvvisamente più vicine. In questo scenario Distal ha costruito il proprio patrimonio più prezioso: relazioni, esperienza e una conoscenza profonda delle dinamiche che muovono il travel.

Oggi quella storia torna alla famiglia Pecci.

Alessandra Pecci assume il ruolo di CEO di Distal GSA Italia, affiancata da Salvatore Buellis, Co-CEO e nuovo socio dell’azienda. Una leadership condivisa che non nasce per custodire semplicemente ciò che è stato, ma per trasformarlo in qualcosa di nuovo.

Tornare alle origini per andare più lontano

Per Alessandra Pecci Distal non è mai stata soltanto un’azienda.

Qui ha mosso i primi passi professionali, iniziando dal booking e attraversando poi il commerciale, il marketing e le responsabilità manageriali. Una formazione costruita dall’interno, osservando da vicino un settore in continua metamorfosi e imparando quella particolare arte del travel business in cui numeri, intuizione e rapporti umani continuano a essere inseparabili.

Oggi torna alla guida con una consapevolezza diversa e una visione precisa: preservare l’identità dell’azienda senza trasformarla in nostalgia.

«Distal è parte della mia storia professionale e personale. Oggi possiamo finalmente guardare avanti forti delle nostre radici e di tutto ciò che abbiamo costruito nel tempo. Vogliamo unire esperienza e nuove competenze, investire nelle persone e nell’innovazione e continuare a crescere al fianco dei clienti e dei partner che hanno creduto in noi. È un nuovo capitolo, ma è soprattutto una storia che continua», racconta Alessandra Pecci.

Parole che restituiscono il senso di questa nuova fase: le radici come punto di partenza, non come luogo nel quale fermarsi.

Una nuova rotta

Al suo fianco, Salvatore Buellis porta una prospettiva complementare, maturata nel mondo aziendale, nella ristrutturazione e nel rilancio d’impresa e nell’Innovation Management.

Il suo ingresso come socio rappresenta uno degli elementi chiave della nuova Distal: una società che vuole rafforzare ciò che già possiede — reputazione, competenze, relazioni — aprendosi contemporaneamente a nuovi processi, tecnologie e modelli di servizio.

«Quando ho conosciuto più da vicino Distal GSA Italia mi hanno colpito non soltanto la solidità dell’azienda e la sua posizione sul mercato, ma soprattutto le persone, le competenze e il patrimonio di relazioni costruito negli anni. È questo potenziale che mi ha portato a scegliere di investire direttamente nella società», spiega Buellis.

La direzione è tracciata: innovare processi e servizi, generare nuove opportunità e rendere Distal ancora più competitiva, senza disperdere quel capitale umano che ne ha accompagnato la crescita.

Nel nuovo assetto entrano inoltre Paolo Nardi, Strategic Advisor, a supporto delle strategie e dei nuovi progetti, e Sandro Botticelli, Commercial Advisor, focalizzato sullo sviluppo delle attività commerciali.

Il lusso contemporaneo delle relazioni

In un’industria sempre più governata dalla tecnologia, Distal sceglie di ripartire anche da qualcosa di sorprendentemente umano.

Sono oltre 50 i professionisti tra Roma e Milano che compongono oggi la squadra dell’azienda, con competenze che attraversano attività commerciali e rappresentanza, booking, marketing, digital marketing e servizi dedicati alle compagnie aeree.

Un patrimonio che racconta un concetto molto contemporaneo di impresa: innovare non significa cancellare ciò che esiste, ma dare nuovi strumenti all’esperienza.

Perché nel travel, forse più che altrove, dietro ogni rotta esistono relazioni. Dietro ogni nuovo mercato ci sono persone capaci di comprenderlo. E dietro una compagnia che decide di investire su una destinazione esiste un delicato intreccio di strategia, distribuzione, comunicazione e fiducia.

È precisamente in questo spazio che Distal vuole crescere.

Tra tecnologia e nuovi orizzonti

L’innovazione sarà infatti una delle direttrici centrali del nuovo corso.

Processi più evoluti, strumenti digitali e nuovi servizi accompagneranno la trasformazione verso un modello capace di rispondere alle esigenze di un settore che corre veloce.

Il viaggio contemporaneo non è più quello di trent’anni fa. Sono cambiati i passeggeri, i canali di vendita, il modo di scegliere una destinazione e persino quello di immaginare il prossimo viaggio.

Ma alcune cose rimangono sorprendentemente immutate: la capacità di leggere un mercato, costruire fiducia e mettere in connessione persone, aziende e destinazioni.

Ed è proprio dall’incontro tra questi due mondi — tecnologia e relazione, esperienza e futuro — che Distal intende costruire la propria nuova identità.

La prima destinazione è Rimini

Ogni nuovo viaggio ha bisogno di una prima tappa.

Per Distal sarà TTG Travel Experience di Rimini, dove il nuovo assetto verrà presentato ufficialmente al mercato.

Al Padiglione A5 – Stand 214, il management e il team incontreranno compagnie, operatori e partner per raccontare i nuovi progetti e immaginare insieme opportunità di collaborazione e sviluppo.

Ma Rimini sarà soprattutto il luogo simbolico nel quale una storia iniziata oltre trent’anni fa si presenterà nuovamente all’industria del turismo con un volto nuovo.

Con la solidità di chi conosce bene la strada percorsa e l’ambizione di chi ha già lo sguardo oltre l’orizzonte.

Perché alcune storie imprenditoriali non hanno bisogno di essere riscritte.

Hanno bisogno di continuare a viaggiare.

Distal GSA Italia. Dove il business prende quota.

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