CANALE 65 DEL DDT

Made in Italy: le superglamours Babouche Frulan

Nasce in Italia un progetto di valore dando vita ad un prodotto non perfetto ma unico!

Da sempre noi italiani siamo imbattibili nel trasformare una tradizione in innovazione, mantenendo saldo il passato ma creando il futuro: la storia di Babouches Frulan è senz’altro una storia di resilienza, di coraggio imprenditoriale e promozione del Made in Italy.

Babouches Frulan è una piccola azienda, nata da un’idea di Arianna e Carlo Alberto, che produce le furlane, le scarpe tradizionali nate in Friuli oltre duecento anni fa. Avviata da pochissimo, ripropone il modello originale innovando i materiali e migliorando la funzionalità della scarpa. Le calzature di Babouches Frulan si rifanno proprio alla furlana tradizionale. Le scarpe vengono prodotte senza l’uso di resine e colle, utilizzando ancora i vecchi stampi del passato: la tomaia, nella fase finale di lavorazione, è cucita rigorosamente a mano: tomaia esterna e fodera interna in cachemire, alpaca, cammello, mohair e vigogna garantisce a chi le Indossa leggerezza, morbidezza e soprattutto calore

La storia delle furlane risale al 1800: le donne delle campagne e delle montagne friulane le cucivano a mano per tutta la famiglia. Erano scarpe realizzate con materiale di recupero: sacchi di juta e ritagli di stoffa per la tomaia, vecchi copertoni da bicicletta per la suola. Negli anni cinquanta arrivarono anche a Venezia, dove venivano indossate dai gondolieri perché la suola in gomma era perfetta per non danneggiare il fondo il legno delle gondole.

Dall’ottocento a oggi, per oltre due secoli, l’arte della creazione delle furlane si tramanda da madre in figlia, anche se ormai sono poche le donne che conoscono i segreti di queste lavorazioni artigianali. Avviando il loro progetto imprenditoriale, Arianna e Carlo Alberto creano nuova occupazione e valorizzano un sapere antico.

Un tempo nelle campagne del Friuli la gente le indossava anche all’aperto: “Oggi invece la maggior parte delle persone le usa in casa come pantofole – racconta Arianna – “Del resto, è impossibile uscire nelle giornate fredde o piovose con una scarpa leggera che fa passare l’acqua”.

Ricerche su forme e materiali, innovazioni tecniche, piccoli accorgimenti e tante, tante prove. Una volta definita l’idea, arriva il momento di metterla in pratica: Arianna e Carlo Alberto rilevano una piccola azienda che produce furlane vicino a San Daniele, in provincia di Udine. I due imprenditori investono, assumono e avviano la produzione: le prime collezioni saranno disponibili a marzo 2021.

Le furlane sono una calzatura raffinata, aristocratica e comoda per una donna contemporanea sempre più autonoma ed emancipata conferendole un ruolo in sintonia con quel che oggi, proponendo elementi raffinati ma “portabili”.

Sono stati scelti materiali pregiati  e partendo dall’idea di voler contribuire alla diffusione degli scarpetz, è stato avviato un processo creativo che, senza mai abbandonare la tradizione, prevedesse innovazione nella forma, nella struttura, nella scelta dei materiali e degli accessori fino alla manifattura: momenti legati da un equilibrio semplice, pulito ed elegante.

Lavorare al pc, uscire a fare la spesa, fare due passi in centro: le furlane reinterpretate dalla nuova azienda si prestano ad essere indossate in diversi contesti, dalle situazioni più quotidiane ai momenti speciali.

Anche la scatola delle Babouchesfroulan è diventata parte fondamentale del processo creativo dell’azienda. La “Cylinder Box” per custodire la Babouches della linea Luxory e la “Net Bag” per custodire la lina Uomo, Kids e altre linee Donna: entrambe le soluzioni sono Made in Italy create da aziende che si distinguono per la forte connotazione aziendale