Nuova governance con Raffaele Pasquini neopresidente, visione internazionale e un network in costante espansione: il Convention Bureau Roma e Lazio apre un nuovo capitolo nel segno del prestigio e della competitività globale.

C’è un momento, nel cuore pulsante di Roma, in cui il passato industriale incontra il futuro della destinazione. È accaduto al Gazometro di Ostiense, scenografico simbolo di trasformazione urbana, dove il Convention Bureau Roma e Lazio ha scritto una nuova pagina della sua storia.
L’Assemblea dei Soci 2026 non è stata solo un appuntamento istituzionale, ma un vero e proprio manifesto di intenti: Roma e il Lazio si candidano, con rinnovata energia, a protagonisti assoluti nel panorama internazionale della meeting industry.
Al centro di questa evoluzione, la nomina di Raffaele Pasquini alla Presidenza. Classe 1978, manager di visione e Direttore Generale di Triumph Group International, Pasquini porta con sé un bagaglio di esperienze che attraversa turismo, aviazione e comunicazione strategica. Un profilo capace di interpretare le nuove sfide globali con uno sguardo contemporaneo e dinamico.
Succede a Onorio Rebecchini, figura chiave nel consolidamento del posizionamento internazionale della destinazione. Un passaggio di testimone che non segna una rottura, ma una naturale evoluzione verso un sistema sempre più strutturato, competitivo e connesso.
Una rete che cresce, una destinazione che si rafforza
Numeri che raccontano una visione: oggi il Convention Bureau Roma e Lazio riunisce 162 operatori, tra Soci e Partner, inseriti in un ecosistema che supera le 200 realtà tra istituzioni, università e stakeholder. Un network vivo, trasversale, capace di rappresentare l’intera filiera dell’ospitalità e degli eventi.
L’ingresso di nuovi protagonisti – tra cui strutture di design come art’otel Rome Piazza Sallustio e player internazionali come W Rome – testimonia una crescente attrattività del modello CBReL. Roma non è più solo una destinazione: è una piattaforma di opportunità.
Il 2026 si disegna come un anno strategico, scandito da appuntamenti globali e iniziative mirate. Dalla presenza nei più importanti eventi di settore – IMEX Frankfurt, IMEX America di Las Vegas, IBTM World Barcelona – fino a un calendario fitto di fam trip, site inspection e attività di business matching.
Particolare attenzione ai segmenti luxury e wedding, sempre più determinanti nel racconto contemporaneo della destinazione.
In questo scenario si inserisce il successo di “RISE – Rome Insights Style Experience”, format B2B che ha già conquistato una posizione di rilievo nel panorama del turismo di alta gamma. Un progetto che incarna perfettamente la sinergia tra pubblico e privato, trasformando Roma in un laboratorio di innovazione e stile.
Una visione che guarda lontano
“Qualità, relazioni internazionali e capacità di generare opportunità concrete”: queste le parole chiave della nuova presidenza. Ma dietro la strategia si intravede qualcosa di più profondo.
Roma non si limita a ospitare eventi. Li interpreta, li valorizza, li trasforma in esperienza.
Con il supporto delle istituzioni – da Roma Capitale alla Regione Lazio, fino a ENIT – il Convention Bureau si conferma un attore centrale nello sviluppo economico e turistico del territorio, capace di coniugare heritage, innovazione e visione globale.
Nel panorama internazionale, dove le destinazioni competono sul filo dell’eccellenza, Roma rilancia con un’identità chiara: quella di una città che sa evolversi senza perdere la propria anima.
Il futuro della meeting industry passa da qui. E ha il volto di una Capitale che, ancora una volta, dimostra di essere eterna. Ma soprattutto, contemporanea.