Da oltre sessant’anni Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard incanta i palcoscenici di tutto il mondo, imponendosi come un classico assoluto del teatro contemporaneo. Dal 5 novembre, il Teatro Ambra Jovinelli di Roma ospita una nuova e sorprendente versione di questa commedia, che fonde l’ironia sottile dell’umorismo inglese con l’energia istintiva della Commedia dell’Arte.
In scena, due protagonisti d’eccezione: Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli, nei panni dei due indimenticabili Rosencrantz e Guildenstern, affiancati da Paolo Sassanelli nel ruolo del Capocomico. Sotto la regia di Alberto Rizzi, lo spettacolo si trasforma in un viaggio teatrale e filosofico, in bilico tra riflessione e comicità, dove la leggerezza diventa lo strumento per indagare i grandi interrogativi dell’esistenza.
Stoppard, premio Oscar per la sceneggiatura di Shakespeare in Love, ci invita ancora una volta a entrare nel dietro le quinte di Shakespeare: se nel film svelava il mondo nascosto di Romeo e Giulietta, qui ci accompagna nel retroscena dell’Amleto, spostando il punto di vista sui due personaggi minori che, persi nel vortice della storia del principe danese, ne colgono solo gli aspetti più surreali e farseschi.

La nuova messa in scena è un caleidoscopio teatrale: una grande macchina scenica in movimento evoca un marchingegno medievale, mescolando il carro dei comici della Commedia dell’Arte al palcoscenico elisabettiano. Lo spazio scenico si trasforma di continuo – teatro, castello, nave – in un gioco visivo e simbolico che mette in scena il “teatro nel teatro”. Anche i costumi d’epoca diventano parte di questa metamorfosi, trasformandosi e contaminandosi, in un continuo rimando tra illusione e realtà.
«Ho sempre trovato geniale – afferma il regista Alberto Rizzi – l’idea di Stoppard di guardare Amleto dal buco della serratura, attraverso due clown, due guitti, e di trasformare la più grande tragedia di tutti i tempi in una farsa sull’esistenza umana. In questo allestimento voglio unire l’arguzia della parola inglese alla fisicità comica della tradizione italiana, offrendo al pubblico uno spettacolo vivace, ironico e profondamente umano».
Il risultato è un’esperienza teatrale giocosa, metateatrale e popolare nel senso più alto del termine: un omaggio al teatro come arte collettiva, sempre in equilibrio tra il comico e il tragico, il destino e il caso, la parola e il gesto. Un invito a ridere, pensare e lasciarsi trascinare dalla meraviglia.
“Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard
Regia di Alberto Rizzi
📍 Teatro Ambra Jovinelli, Roma
📅 Dal 5 novembre 2025